Lo confesso non mi avevano ammaliato i primi netbook targati Asus, avevo la sensazione che fossero una sorta di giocattolino, con un’interfaccia banale. Idea carina ma rispetto a un notebook, un ultraleggero, poca cosa. I numeri mi hanno poi smentito, grazie anche alle introduzioni di successivi prodotti, con uno schermo a portata di lettura – 10,2 pollici – il ritorno di Windows Xp e performance migliorate con processori più potenti e dischi più capienti.
Ora si può dire che il netbook sta diventando l’oggetto della seconda informatizzazione a discapito del notebook consumer. Questa mia affermazione è suffragata dagli ultimi dati Idc che spingono in alto il mercato dei netbook, con un’ulteriore previsione al rialzo del 20% nel giro di poche settimane. Idc, infatti, si aspetta per l’anno in corso un mercato globale di 26,4 milioni di netbook. La sua precedente previsione, fatta qualche settimana fa, stimava il mercato worldwide netbook a quota 22 milioni di pezzi per il 2009.I netbook sono stati fino a oggi un po’ snobbati dal canale “tradizionale”, anche per la bassa marginalità che si portano appresso, ma ora davanti a questi numeri, forse sarebbe il caso di fare una riflessione. I netbook potrebbero fare da traino anche ai notebook, per esempio si potrebbe evidenziare le peculiarità di un netbook e le differenze d’utilizzo con un notebook, puntando alla vendita abbinata. Si potrebbe posizionare il notebook di grandi prestazioni – anche in termini di display – come la soluzione desktop replacement, e veicolare il netbook come una sorta di soluzione client sfruttando le caratteristiche di leggerezza e praticità.


