Prendo spunto dal “dealer scontento” che ha scritto recentemente lamentandosi su un sito di ecommerce di un noto distributore. Al di la della sua considerazione personale sul singolo sito facendo un giro su diversi siti dei distributori, grandi e piccoli che siano, si nota come ognuno ha interpretato il proprio sito di ecommerce secondo la sua visione personale del mercato e dei propri brand nel portafoglio aziendale. Alcuni siti B2B scimmiottano i siti consumer, altri sono fatti bene, altri meno bene, graficamente parlando. Quello che è importante avere in mente quando si costruisce un sito B2B è che questa opportunità, che si mette a disposizione del proprio cliente, deve essere di servizio, “vero”. Se nella logica di privilegiare la parte grafica si perde di vista il ruolo principale per cui sono nati e servono – quello di far trovare velocemente il prodotto e fare la transazione commerciale senza far impazzire il dealer – allora non ci siamo. Interessante è l’approccio che mi confidava Yolanda Rios di Tech Data ovvero quello di poter inviare le richieste, le lamentele, i suggerimenti a un team europeo che coordina le attività Web. In diversi casi la sollecitazione locale è stata poi implementata anche a livello globale. Per chi invece non può disporre di tanto lusso, basterebbe ogni tanto chiedere cosa ne pensano i rivenditori. Magari dalle pagine del proprio sito di ecommerce.
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Ottimo articolo, mi trovate perfettamente d’accordo sulla necessità di mettere a disposizione del dealer uno strumento di lavoro efficace e veloce. Credo che raccogliere i feedback dei rivenditori sia una opportunità da non perdere per migliorare il servizio offerto e di conseguenza aumentare il grado di soddisfazione di quanti lo utilizzano quotidianamente.
Per me che uso un pò tutti i siti come strumento di lavoro quotidiano, una virtuale classifica dei siti ecommerce dei distributori più noti (considerando funzionalità e facilità d’uso) potrebbe essere:
1) Sito CDC Point
2) Esprinet (tranne quando esagerano con banner su tutto il sito)
3) Computer Gross
4) Brevi
5) Vecchio sito CDC Point
6) Techdata
Il sito CDC ha migliorato molte cose ma ne ha anche peggiorate alcune.. la visualizzazione degli articoli su una doppia riga e’ confusionaria e la visualizzazione delle offerte e’ lenta (o si scarica il file messo a disposizione oppure e’ decisamente lento andare a cliccare tutte le categorie).
Per quanto riguarda esprinet la visualizzazione e la ricerca sono ottime peccato che ultimamente hanno iniziato a proporre contenuti e banner che c’entrano poco con il B2B come pubblicita’ di erboristerie e assicurazioni auto cosi’ come le aste al ribasso che trovo decisamente poco indovinate su un sito che dovrebbe essere dedicato a chi lavora.
Loro saranno sicuramente contenti di ricevere un migliaio di “puntate” da un euro per vendere un notebook da 200 euro scarsi ma probabilmente chi visita il sito per cercare prodotti preferirebbe che lo spazio occupato dal banner delle aste contenesse offerte che gli permettano di incrementare gli affari gia’ magri.
A meno che poi a fine anno non si dividano tra tutti gli introiti delle aste